Senzatomica alla Global Assembly dei Premi Nobel

15/07/2026

Dal 14 al 16 luglio 2026, il Borgo Laudato Si’ di Castel Gandolfo ha ospitato la Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War, un incontro internazionale che ha riunito Premi Nobel, scienziati, esperti di intelligenza artificiale, rappresentanti delle istituzioni, leader religiosi e organizzazioni della società civile per riflettere sulle grandi sfide del nostro tempo: dalla governance dell’intelligenza artificiale al rischio nucleare, fino alla costruzione di un futuro di pace.

Tra i partecipanti era presente anche Senzatomica, con uno spazio esperienziale pensato per avvicinare il pubblico alle conseguenze umane delle armi nucleari e all’importanza del disarmo attraverso l’educazione.

I visitatori hanno potuto intraprendere un percorso composto da cinque pannelli della mostra Senzatomica, dedicati ai temi della sicurezza, della deterrenza nucleare, del principio del No First Use e della responsabilità collettiva nella costruzione della pace. Accanto ai pannelli è stato possibile vivere un’esperienza immersiva in realtà virtuale, ascoltare le testimonianze degli hibakusha – i sopravvissuti ai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki – e sperimentare una simulazione interattiva degli effetti di un’esplosione nucleare su Roma, uno strumento che permette di comprendere in modo concreto la portata umanitaria di queste armi.

Portare Senzatomica in questo contesto ha significato ribadire che il disarmo nucleare non è soltanto una questione politica o diplomatica, ma anche culturale ed educativa. Comprendere le conseguenze delle armi nucleari, conoscere le testimonianze di chi le ha vissute e sviluppare una consapevolezza critica rappresentano passi fondamentali per costruire una cultura della pace.

Nel corso delle tre giornate, circa duecento delegati provenienti da tutto il mondo si sono confrontati sulle implicazioni dell’intelligenza artificiale per la sicurezza internazionale, sul rischio rappresentato dall’integrazione delle tecnologie emergenti nei sistemi d’arma, sul futuro del disarmo nucleare e sulla necessità di orientare il progresso scientifico al servizio della dignità umana. All’Assemblea hanno preso parte Premi Nobel e organizzazioni insignite del Premio Nobel, Capi di Stato e di governo emeriti, leader religiosi, rappresentanti delle principali università e centri di ricerca internazionali, insieme ad esperti di intelligenza artificiale provenienti da realtà come OpenAI, Google DeepMind, Anthropic e AARU.

La giornata conclusiva si è svolta presso il Campidoglio di Roma, dove è stata presentata ufficialmente la Dichiarazione di Roma per una Pace Disarmata e Disarmante, ispirata all’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV e frutto del lavoro congiunto sviluppato durante l’Assemblea.

Il documento propone una visione della sicurezza fondata sulla cooperazione, sulla dignità umana e sulla pace tra i popoli, respingendo con forza la logica della deterrenza. Come si legge nella Dichiarazione:

«Respingiamo l’idea che una sicurezza duratura possa fondarsi sulla paura, sul dominio o sulla minaccia permanente della distruzione reciproca.»

Tra le principali raccomandazioni emerge inoltre la richiesta di «un trattato internazionale che vieti l’integrazione irresponsabile dell’intelligenza artificiale nei sistemi di comando, controllo e lancio delle armi nucleari, garantendo che rimanga sempre un controllo umano effettivo e significativo», riconoscendo la necessità di mantenere la responsabilità umana sulle decisioni che riguardano l’impiego delle armi nucleari.

La Dichiarazione richiama anche l’urgenza del disarmo nucleare, affermando la necessità di «avviare urgentemente negoziati seri, continui e condotti in buona fede che conducano, entro un quadro concordato e con tempi definiti, all’eliminazione verificabile e irreversibile delle armi nucleari», rafforzando al contempo «le norme umanitarie e giuridiche sancite dal Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW)».

La cerimonia conclusiva ha visto gli interventi di autorevoli rappresentanti della Santa Sede, Premi Nobel e leader internazionali. Tra gli ospiti è intervenuta anche l’attrice Sharon Stone, Nuntius (Ambasciatrice) dell’enciclica Magnifica Humanitas, il cui intervento ha richiamato la responsabilità etica e umana nell’affrontare le sfide poste dall’intelligenza artificiale e nel mettere sempre la persona al centro dello sviluppo tecnologico.

La partecipazione di Senzatomica si inserisce pienamente in questo percorso di riflessione e responsabilità condivisa. Attraverso la mostra, la realtà virtuale, la simulazione interattiva e le testimonianze degli hibakusha, la campagna continua a promuovere un’educazione capace di trasformare la conoscenza in consapevolezza e la consapevolezza in partecipazione, contribuendo a costruire una cultura della pace fondata sul dialogo, sulla responsabilità e sul rispetto della dignità di ogni essere umano.

L’Assemblea è stata promossa con il sostegno della Nobel Laureate Assembly for the Prevention of Nuclear War, della Nobel Women’s Initiative, di IPPNW – International Physicians for the Prevention of Nuclear War, Pugwash, Yunus Centre, The Catholic University of America, University of Chicago – Existential Risk Laboratory, Harvard Medical School, Brigham and Women’s Hospital, University of Notre Dame, Bulletin of the Atomic Scientists e Soka Gakkai, con la Fondazione Domus Communis nel ruolo di Segreteria Generale.