Nuovo rapporto “Don’t Bank on the Bomb”

28/04/2026

La nuova edizione del rapporto “Don’t Bank on the Bomb”, promosso da ICAN – International Campaign to Abolish Nuclear Weapons e PAX e pubblicato annualmente dal 2014, evidenzia un aumento a livello globale del numero di istituzioni finanziarie con una significativa esposizione verso soggetti coinvolti nella produzione di armi nucleari, segnando un incremento del 15% rispetto ai dati precedenti. Il numero degli investitori torna a crescere: il dato si inserisce in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche e da livelli record di spesa militare.

Il rapporto individua 25 soggetti coinvolti nella produzione di armi nucleari, evidenziando come la modernizzazione e l’espansione degli arsenali da parte dei nove Stati dotati di tali armamenti continui ad alimentare la domanda. Dopo un periodo in cui, nonostante l’aumento generale degli investimenti nel comparto della difesa, il numero complessivo di istituzioni esposte era diminuito, si registra ora una ripresa che riflette un mutato clima politico ed economico. Un ruolo significativo nel contrasto a questa tendenza è svolto dal Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), entrato in vigore oltre cinque anni fa. Il trattato ha contribuito a rafforzare una norma internazionale, spingendo numerosi attori finanziari attenti ai criteri ambientali, sociali e di governance a escludere tali investimenti.

Di fronte a questo scenario, la campagna Senzatomica sottolinea con forza l’urgenza di un impegno rinnovato per l’abolizione delle armi nucleari. In un contesto internazionale sempre più instabile, ribadisce l’importanza di promuovere una cultura della pace fondata sul disarmo, sulla responsabilità condivisa, sulla speranza e sul coinvolgimento attivo della società civile. È in questa direzione che si inserisce l’impegno portato avanti dalla Fondazione Be The Hope, che promuove e coordina la campagna Senzatomica, con l’obiettivo di informare, sensibilizzare e mobilitare le persone verso un futuro libero da armi nucleari.