Cosenza dice sì al disarmo nucleare

07/08/2026
Il Consiglio comunale di Cosenza ha deliberato all’unanimità, lo scorso 28 luglio, con pubblicazione sull’Albo pretorio lo scorso 5 agosto, l’adesione del Comune alla mozione “Italia, Ripensaci”, che chiede al Governo italiano di riconsiderare la propria posizione sul Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari (TPNW), e all’ICAN Cities Appeal, promosso dalla International Campaign to Abolish Nuclear Weapons, Premio Nobel per la Pace 2017.
La decisione arriva a pochi mesi dalla Mostra Senzatomica che si è tenuta in città dall’1 al 14 dicembre 2025 presso Città dei Ragazzi – Cubo Giallo, richiamando complessivamente 1.568 visitatori, di cui 1.146 studenti delle scuole elementari, medie, superiori e dell’Università, e coinvolgendo 120 membri calabresi nei vari staff.
L’inaugurazione della mostra aveva visto la partecipazione delle autorità civili e militari cittadine, tra cui l’Assessora al Welfare del Comune di Cosenza, Veronica Buffone, che già in quell’occasione aveva espresso la volontà di portare in Consiglio comunale l’ICAN Cities Appeal. Nel corso delle due settimane, poi, si erano susseguiti diversi momenti di approfondimento: il 5 dicembre una tavola rotonda del Gruppo Interreligioso per la Pace della città di Cosenza, l’11 dicembre la visita dell’Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano, Monsignor Giovanni Checchinato, e il 13 dicembre un talk con docenti dell’Università della Calabria.
La mostra ha permesso di sensibilizzare la comunità cosentina e non solo sui rischi legati alla presenza delle armi nucleari nel mondo, favorendo un percorso di consapevolezza che ha coinvolto cittadini, scuole e associazioni del territorio. Proprio da questo lavoro di sensibilizzazione, portato avanti con impegno dal Comitato locale, è nato lo stimolo che ha portato l’Amministrazione comunale a prendere posizione con la delibera del 28 luglio.
Con l’ordine del giorno approvato, il Sindaco e la Presidenza del Consiglio si impegnano a promuovere iniziative pubbliche e incontri istituzionali sul tema del disarmo nucleare, a sottoscrivere simbolicamente il TPNW trasmettendo l’adesione al Governo italiano, e a inviare il documento a Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Parlamento, Parlamento Europeo, ai parlamentari calabresi, alla Rete Italiana Pace e Disarmo e a ICAN.
Con questa adesione, la città calabrese si unisce alla lunga lista di enti locali italiani che, attraverso la mozione promossa a livello nazionale, chiedono all’Italia di sottoscrivere il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW).